Refusi: quali sono gli errori più comuni

Quali sono gli errori più comuni in un testo? A quale tipologia di refuso dobbiamo stare più attenti, quando scriviamo una brochure aziendale o un comunicato rivolto al pubblico? I refusi tecnicamente possibili sono molti. Noi abbiamo provato, tuttavia, a enucleare alcuni casi di sviste, errori di battitura e contrattempi che, in base alla nostra esperienza, sono  i più diffusi.
Quando si lavora nella comunicazione aziendale, il rischio di refusi ci sarà sempre.  Un valido aiuto potrà essere, quindi, conoscere i  nostri punti “deboli” e aumentare il grado di attenzione laddove è più probabile sbagliare.

 

Quali sono gli errori più comuni in un testo aziendale? Quali i refusi che possono accadere più di frequente quando scriviamo un comunicato stampa, una circolare a uso interno per i dipendenti, una brochure, notizie e blog post per il web? Nel post precedente sui refusi, abbiamo provato a suddividere i diversi tipi di errori in un testo distinguendo tra errori concettuali, sviste di battitura, scorrettezze sintattiche e grammaticali.

Oggi vogliare dare una breve carrellata degli errori più comuni, nella stesura di testi per le aziende e per i giornalisti:

  • Errori di traduzione.
    Refusi o errori di interpretazione possono accadere quando si volge una presentazione di prodotto o un comunicato stampa in una lingua diversa dall’originale. Il rischio di errore è molto alto nel caso di testi tecnici e comunicati di prodotto.
  • Maiuscole e minuscole.
    La confusione nell’uso di maiuscole e minuscole può avere diverse cause: la traduzione, il cambio di registro linguistico dallo stile aziendale a quello giornalistico, un’eccessiva enfasi data agli effetti grafici in un testo.
  • Il lapsus freudiano è tra i più pericolosi errori di testo. Proprio perché involontario, si annida dove meno te lo aspetti e può diventare un refuso ricorrente. La soluzione è un correttore di bozze esterno.
  • Errori nel trascrivere sigle, nomi propri, terminologia tecnica.
    Questo tipo di refusi può sembrare banale, ma è comunque molto diffuso. Anche se si tratta di nomi di prodotti ben conosciuti in azienda, è bene sempre verificare che la trascrizione su brochure o cataloghi sia avvenuto in modo corretto.

Su comunicati stampa, company profile, testi formali e informali la massima attenzione va data a nomi e cognomi delle persone. Le sviste sui nomi propri sono molto spiacevoli!

  • Errori nei segni di punteggiatura e negli accenti.
    Questi refusi dipendono spesso dalla formattazione di un testo, dal passaggio attraverso più mani e programmi di editing. Per evitarli è necessario programmare più step di verifica sistematica delle bozze nel corso del processo di lavorazione di un documento (dalla bozza alla stampa finale).

Il metodo migliore per evitare i refusi? Verificare più volte e non abbandonarsi all’improvvisazione.